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L’attività svolta comprende

  • VISITA CLINICA a tutte le donne che ritengono di sottoporsi a tale accertamento indipendentemente dall’età purchè munite di impegnativa mutualistica del proprio medico di famiglia o di richiesta da parte del consultorio. E’ necessaria la prenotazione che può essere fatta al C.U.P. oppure telefonicamente anche direttamente chiamando l’ambulatorio senologico; la lista delle prenotazioni è unica e rispetta quelle che sono le normative regionali per i criteri di urgenza. L’obiettivo aziendale dell’ASL AL è di contenere i tempi d’attesa per le visite di routine entro i 20 giorni.
  • VISITE DI CONTROLLO consigliate dopo una prima visita senologica ambulatoriale
  • VISITE DI FOLLOW-UP per le donne operate sia di patologia benigna che di neoplasia. Queste ultime seguono uno schema discusso nel Gruppo interdisciplinare di cura e condiviso dai vari professionisti, evitando sovrapposizioni e doppioni (VEDI SCHEMA ALLEGATO)
  • VISITA INTERDISCIPLINARE cioè collegiale fra chirurgo, oncologo ed eventualmente altra figura professionale dell’equipe senologica per discutere con la paziente e con i familiari particolari aspetti della malattia, della terapie proposte, degli effetti collaterali, delle varie alternative offerte dalla scienza,ecc…
  • VISITA CON CONSULENZA DEL CHIRURGO PLASTICO, eseguita mensilmente per le donne che presentano questa esigenza in base alla situazione di malattia e al tipo di intervento chirurgico proposto.
  • MEDICAZIONI delle donne operate, controllo delle ferite chirurgiche, aspirazione di eventuali raccolte sierose in sede di intervento alla mammella e al cavo ascellare, rifornimento degli espansori messi in corso di ricostruzioni dopo mastectomia, ecc…
  • CONSEGNA REFERTI degli approfondimenti diagnostici citologici, micro-istologici con colloqui contestuali per spiegare, per rispondere alle richieste di chiarimenti, di rassicurazione, ecc…
  • COUNSELLING con pazienti ed eventualmente familiari al momento della consegna dei referti istologici definitivi con l’indicazione della terapia da seguire in base alle conoscenze attuali in ambito scientifico, delle consulenze da ascoltare, ecc…
  • ESAME CITOLOGICO, si può eseguire a mano libera o sottoguida ecografica (se non si palpa). Si usa una siringa monouso da 20 cc con ago da 21 gauge (cono grigio o verde) con la quale si entra nella lesione da pungere e si aspira materiale da strisciare poi su vetrini che vengono fissati con citofix e inviati per la lettura all’anatomo-patologo. Non si fa anestesia locale poichè l’esame può essere fastidioso ma non doloroso, dura pochi secondi e al termine basta una breve compressione con un batuffolo di garza sterile e un cerotto posto sul sito della puntura. Raramente resta per qualche giorno una piccola ecchimosi se durante l’esame si è verificato un piccolo sanguinamento.
  • ESAME MICROBIOPTICO, si può eseguire a mano libera o sotto guida ecografica o mammografica. Si deve fare anestesia locale con pochi cc di Carbocaina prima di introdurre la siringa da 16-18 gauge che preleva campioni di tessuto mammario di cui vogliamo stabilire la natura. Nella nostra pratica clinica utilizziamo una siringa da 18 gauge che entra nella lesione e preleva una “carota” di tessuto con un dispositivo che copre il frustolo prelevato in modo che, durante le manovre di uscita, non ci sia contatto fra il materiale potenzialmente patologico e il resto della ghiandola mammaria e la cute. Questa procedura dura qualche minuto; al termine, dopo una breve compressione manuale con un batuffolo di garza si allestisce una medicazione compressiva e si mette del ghiaccio per circa un ora. Se tale procedura viene eseguita sotto guida mammografica, si usa il termine biopsia STEREOTASSICA.
  • Un tipo particolare è la BIOPSIA VACUUM ASSISTED O MAMMOTOME: indica l’impiego di un’apparecchio che entra nella ghiandola mammaria all’inizio dell’esame, viene posizionato in corrispondenza della lesione da indagare, viene azionato un ago tranciante che scorre dentro una camicia “affettando ” la lesione e portandone fuori di volta involta i frusoli cilindrici in modo che vengano recuperati per l’esame istologico, contestualmente viene aspirato anche il modesto sanguinamento che si può verificare.L’apparecchio, che assomiglia ad un cilindro, viene estratto alla fine dell’esame, così che le manovre all’interno della della mammella sono ridotte al minimo.
  • L’intera procedura viene seguita in diretta se è fatta con guida ecografica. Se è stereotassica, si scattano lastre prima e dopo la biopsia per valutare se la lesione è stata asportata tutta o solo in parte.Perl sioni fino a 12-14 mm. di diametro è possibile l’asportazione completa, che è suggerita in caso di lesione presumibilmente benigna. Comunque alla fine dell’esame, prima di estrarrela sonda, si posiziona una clip amagnetica eco-visibile che indica la sede del prelievo, qualora fosse necessario fare controlli mirati nel futuro oppure fare l’intervento chirurgico resettivo. Al termine dell’esame si allestisce una medicazione compressiva e si mette del ghiaccio per un paio d’ore.
    Talvolta, ma raramente, può essere utile assumere un analgesico per os nelle ore successive, quando l’effetto dell’anestesia locale è terminato.Con questa procedura è più frequente che si verifichi una soffusione ematica nella sede della biopsia, che dura qualche giorno; raramente residua un vero e proprio ematoma.
  • COLLOQUI CON LA PSICOLOGA
    si svolgono negli orari previsti e concordati fra la donna e la psicologa. L’Unità di Senologia programma gli esami di stadiazione di malattia e le consulenze; leggi tutto >>
  • SCINTIGRAFIA OSSEA:si invia, tramite fax,l’impegnativa mutualistica con la richiesta dell’esame alla segreteria della Medicina nucleare dell’Ospedale di Alessandria, la quale telefona alla paziente per comunicarle la data e l’ora dell’esame.

 

  • RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE: attualmente l’esame viene eseguito in uno studio privato convenzionato in provincia di Alessandria e la prenotazione viene presa spesso durante la stessa visita clinica. PET: si invia, tramite fax, la richiesta dell’esame alla segreteria della Medicina Nucleare dell’Ospedale universitario di Novara, che chiama poi la paziente per comunicare la data e l’ora dell’esame.

 

  • CONSULENZA RADIOTERAPICA: per rispettare i tempi di esecuzione della terapia radiante che deve essere fatta entro 90, massimo 120, giorni dall’intervento chirurgico (in assenza di chemioterapia) la nostra Unità si è rivolta all’Unità operativa autonoma di Radioterapia dell’Ospedale di Asti, che ha garantito il rispetto delle direttive regionali in materia. Stiamo cercando di prepare un servizio di trasporto per le donne che devono recarsi ad Asti per la vista, le simulazioni, la centratura e la succesiiva terapia che dura circa 5 settimane, dal lunedì al venerdì. La somministrazione della cura con acceleratore lineare dura solo pochi minuti.

 

  • CONSULENZA ONCOLOGICA: si svolge nel nostro presidio ospedaliero dove è attivo il Day Hospital oncologico.

 

  • CONSULENZA FISIATRICA: si svolge nel nostro presidio ospedaliero, nell’ambulatorio di Fisiatria. Le sedute di riabilitazione, di linfodrenaggio, eventualemte programmate, vengono eseguite nel nostro presidio ospedaliero o nell’ambulatorio di Castelnuovo Scrivia.

 

  • CONSULENZA DIETOLOGICA: si svolge nel nostro presidio ospedaliero presso l’ambulatorio di Dietologia (polimbulatori di Medicina generale)


Distribuzione diretta dei farmaci oncologici per la terapia  omonosoppressiva
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